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BMW M4: prova su strada 

Due cilindri in meno, qualche cavallo e tanta coppia in più. La M4 Coupé è troppo tecnologica? Ve lo spieghiamo nella nostra prova su strada

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La BMW M4 Coupé rappresenta una grande novità nel mondo delle M di BMW. Quale? L’introduzione della sovralimentazione con il turbo (anzi, i turbo) che aggiunge coppia, riduce i consumi, ma che allo stesso tempo abbassa il regime massimo e fa gridare di meno la sportiva bavarese e la rende più civile rispetto alla “vecchia” M3. Vi spieghiamo tutti i dettagli nel nostro test su strada.

Che cos’è?

V8 aspirato, sound metallico e auto di traverso. Sentendo queste parole un appassionato di motori non può non pensare alla vecchia BMW M3. La nuova generazione è stata presentata al Salone di Detroit 2014 con il nome di BMW M4 Coupé (M3 solo per la versione a 5 porte) ed ha rappresentato una vera e propria svolta per quanto riguarda la divisione BMW Motorsport. Entriamo ora nel dettaglio, analizzando a fondo questa “belva” teutonica.

Dati Tecnici

La cosa che colpisce di più nella BMW M4 Coupé, e a prima vista fa storcere il naso ai puristi leggendo i dati, è l’assenza del celebre V8 aspirato (la dura legge del downsizing), sostituito da un 3.0 6 cilindri in linea con doppia sovralimentazione capace di 431 CV e 550 Nm di coppia massima già ai bassi regimi, disponibili tra i 1850 ed i 5500 giri/min. Per quanto riguarda le prestazioni invadiamo il territorio delle più blasonate supercars: la velocità massima è autolimitata a 250km/h, 280 con l’aggiunta del Kit Performance, e lo scatto 0-100km/h blocca il cronometro a 4,1 secondi, grazie anche al nuovo cambio doppia frizione M a 7 rapporti (consigliato rispetto al cambio manuale) e al launch control. Rispetto alla vecchia M3 non sono i cavalli motore che colpiscono (solo +11 CV), ma l’incredibile coppia disponibile (+40%) che permette alla M4 di avere una guida più “rilassata” rispetto all’antenata, che invece doveva essere tenuta al limitatore per poterne sfruttare a pieno le capacità.

Come va?

Appena ci si mette in moto però si capisce subito di che pasta è fatto questo propulsore: la spinta è impressionante fin da subito e, a differenza di altri turbocompressi, si nota una quasi assenza di turbolag (ritardo di risposta) e un allungo che non fa rimpiangere di avere due cilindri in meno sotto il cofano.

Questa teoria è sostenuta anche dal nuovissimo impianto di scarico a quattro terminali, sviluppato grazie alla collaborazione tra BMW M e Akrapovic, che in piena accelerazione, all’apertura delle valvole oltre i 4000 giri, genera un poderoso sound metallico da pelle d’oca.

Alla guida, per quanto ho potuto constatare, è una vettura che si trova a proprio agio anche nell’uso cittadino, nonostante possa sembrare agli occhi di molti una vera e propria sportiva, capace di cambiare volto secondo le necessità del guidatore grazie al differenziale attivo e all’assetto adattivo M, che ha nella modalità Sport+ il suo punto di forza. Con questo settaggio si nota una maggiore reattività dell’acceleratore insieme ad un feeling “esaltato” dello sterzo e delle sospensioni.

Ho inoltre la possibilità di disattivare completamente i controlli elettronici ma, a meno che non si è piloti esperti, già la modalità Sport+ offre sensazioni incredibili non facendo temere per la propria vita. La casa bavarese ha inoltre dotato la vettura della possibilità di creare due profili personalizzati per il guidatore (M Drive 1 e 2), due diverse mappature che prendono spunto dall’ambiente delle corse, gestibili attraverso i comandi al volante.

Tarando i parametri su “Normal” invece, l’auto garantisce confort acustico e di marcia degni di nota, sia durante l’uso urbano che a velocità autostradali. Viaggiando con il piede leggero colpiscono i consumi, con una percorrenza dichiarata di 11,4km/l secondo i dati forniti dalla casa.

Esteticamente non è una vettura che passa inosservata: rispetto alla Serie 4 “di serie”, si fanno notare i paraurti sportivi e le minigonne del kit estetico M Performance, gli enormi cerchi e la possibilità inoltre di montare un poderoso impianto frenante carboceramico con pinze color oro. Molto appariscenti sono le prese d’aria anteriori e posteriori, feritoie ed incroci di linee che danno alla vettura un aspetto dinamico e aggressivo anche da ferma. Quest’idea è accentuata anche dalle linee che tagliano la fiancata, partendo dal posteriore fino quasi a “scendere” verso i fari anteriori. Il colore dell’esemplare in prova è un grigio Silverstone, anche se a mio parere le bellissime linee verrebbero enfatizzate di più da un colore come il celebre Austin Yellow o il Yas Marina Blu.

Quali sono le sue rivali?

In questo settore la concorrenza non è mai mancata, ed è territorio quasi esclusivamente tedesco. La M4 se la dovrà vedere con la nuovissima Mercedes C63 AMG e con la RS4 firmata Audi, anche se quest’ultima è andata fuori produzione da poco. Ultimamente anche Jaguar e Alfa Romeo si stanno affacciando in questo angusto spazio delle “berline pompate” con, rispettivamente, la nuova XE R e la nuova Giulia con il V6 biturbo da oltre 500cv, che sarà sul mercato dalla primavera 2016. Insomma, ne vedremo delle belle…

Quanto costa?

Il prezzo parte da 81.500 euro per la versione base con cambio manuale, ma cresce rapidamente se ci si fa prendere la mano con gli optional, basti pensare che solo con l’impianto carboceramico e il cambio M sfioriamo già quota 90.000. Entriamo quasi nel territorio della “sorella maggiore” M5, che con il suo V8 da 560 cv è a dieci mila euro di distanza.

Pregi: prestazioni incredibili, interni molto curati, possibilità di scegliere tra cambio manuale e automatico (cosa non da poco su un’auto di questa categoria), look aggressivo

Difetti: è facile far salire di molto il prezzo se ci si fa prendere la mano con gli optional infiniti che la BMW propone a listino

BMW M4

Motore: 3.0 L6 Biturbo Benzina
Potenza: 431 cv tra 5500 e 7300 giri/min
Coppia: 550 Nm tra 1850 e 5500 giri/min
Cambio: Manuale 6 marce o DKG a doppia frizione BMW M con drivelogic a 7 rapporti
Peso: ca 1500 kg
0-100 km/h: 4.1 secondi con DKG
Velocità Massima: 250 km/h autolimitati (280 con pack M Performace)
Consumi: 8,8 l/100 km nel ciclo misto
Emissioni: 204 g/Km
Prezzo: da 81.500 euro

A cura di Francesco Meneghini

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