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Porsche Boxster GTS: prova su strada (10 giorni) 

Spesso paragonata in passato alla “Porsche dei poveri”, la nuova Porsche Boxster GTS di povero non ha niente a cominciare dal suo prezzo che, con l’aggiunta di alcuni optional, raggiunge somme da 911. Sarà simile all’icona della Cavallina anche in termini di prestazioni?

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Il modello entry-level ma top di gamma: questa è la Porsche Boxster GTS. Quello che potrebbe sembrare un paradosso acquista particolarmente senso quando si pensa che la Boxster è il modello più “economico” di Casa Porsche, ma la GTS è anche la variante più al top e più potente del roadster tedesco. Sarà più entry-level o grintosa questa nuova Porsche Boxster GTS? Dopo 10 giorni di prova ve lo svelo.

Che cos’è


La Porsche Boxster GTS rappresenta attualmente il massimo esponente di gamma Boxster: è il roadster compatto della Cavallina di serie più potente e leggero mai prodotto dal costruttore tedesco. Agile e scattante, la GTS ridefinisce il concetto di Boxster che molti hanno e adesso si posiziona davvero nella categoria delle auto che possiamo definire sportive vere.

Dati tecnici

Essendo la Boxster più possente, la sua scheda tecnica non deve deludere. Ecco che, nascosto da qualche parte tra le ruote posteriori e il cockpit, il motore flat-6 boxer da 3.4 litri eroga una potenza massima di 330 CV a 6.700 giri/minuto e 370 Nm di coppia tra 4.500 e 5.800 giri/minuto. Dati che potrebbero sembrare innocui se si pensa alle Porsche ben più vitaminizzate, ma basti pensare che la GTS compie lo 0-100 in appena 4.9 secondi (4.7 con il pacchetto Sport +), mentre la sua velocità massima sfiora i 280 orari, prestazioni rese possibili anche grazie al suo peso contenuto di 1.450 kg.



Come va?

Prima di mettersi a bordo di un’auto (sportiva o non) per un test drive si hanno sempre dei preconcetti. Nel caso della Porsche Boxster GTS, sapevo che sarei andato a provare il modello di punta del piccolo roadster tedesco, senza mai pensare che avesse potuto regalare una guida degna di una vera Porsche.

Esteticamente, la nuova Boxster – in versione GTS o standard che sia – ha fatto un passo in avanti enorme: non è più la scoperta piccola e dal look discreto che era prima. E’ imponente (specie con i cerchi in lega da 20 pollici), bassa, larga e più sobria. Un’auto che quindi fa un salto di qualità e diventa più premium di quanto non lo fosse negli anni passati.

La Porsche Boxster GTS enfatizza questo concetto di ricchezza, essendo il modello attualmente più al top di gamma. La distingue una carrozzeria più aggressiva con paraurti appositi, prese d’aria rielaborate, fari posteriori specifici, nuovo diffusore, cerchi in lega ripresi dalla 911, interni in pelle ed Alcantara e un motore sei cilindri boxer portato a 330 CV con un sound da antologia.

Salendo all’interno della Porsche Boxtser GTS ho una sensazione di déjà vu: volante, maniglie porta, tunnel centrale, materiali pregiati. Non c’è dubbio, la Boxster è davvero la sorella della 911 che abbiamo provato l’anno passato. Nonostante sia la variante più radicale, la GTS monta i sedili sportivi sostenitivi di serie e non quelli a guscio ben più estremi disponibili come optional, l’ideale per chi vuole godere di una sportiva in ogni occasione e che in pista ci va solo raramente.

Anche quando vado ad accendere il flat 6 centrale la musica è simile (per non dire identica) alla Carrera. Ma nonostante tutte queste somiglianze con la 911, la Boxster rimane una Porsche dalle dimensioni più contenute a motore centrale (quello della Carrera è posteriore) e con un peso più basso rispetto alla 2+2. E questo lo si risente molto alla guida.

Come sempre, la mia prova si svolge in montagna: solo qui si può riuscire a tirar fuori il meglio di una sportiva e, come sempre, prima di schiacciare tutto il pedale di destra è d’obbligo familiarizzarmi con la belva nera. In modalità normale, la GTS si guida con l’automatico. Volevo dire il PDK, pardon. Veloce e molto dolce, il doppia frizione di Porsche è uno dei migliori in assoluto e su questo non si discute: consente di selezionare la marcia più adatta e risparmiare carburante a bassa velocità, ma anche di diventare più affilato e pronto a scalare rapporti quando vi siete accorti che la GTS non è fatta per essere un’auto da passeggio.

Curva dopo curva, inizio a prendere la mano con la GTS e il suo sterzo leggero e molto compatto che mi invoglia sempre ad impugnarlo con due mani, anche quando devo dare uno sguardo alle informazioni del computer di bordo o cambiare impostazioni al navigatore: l’Alcantara lo rende piacevole da prendere in mano e molto ergonomico, un bel pezzo di volante che si vorrebbe tenere in mano anche dopo essere scesi dal cockpit.

Ma GTS in Casa Porsche è sinonimo soprattutto di sportività e quindi i dettagli di questo genere vengono in secondo piano. Quell’appellativo di sole tre lettere sta ad indicare che i tecnici di Stoccarda hanno lavorato su telaio, motore e dinamica di guida per migliorare il feeling grintoso della roadster: in poche parole, una sportiva che non teme curve e che vi rende capaci di spingervi oltre i limiti che le Boxster al di sotto di lei vi impongono.

Sposto la leva del cambio a sinistra e la modalità passa da automatico a manuale con palette al volante (o tramite la leva da spostare in alto o in basso, rispettivamente per passare al rapporto superiore o scalare): le cose si fanno serie. Anche nella GTS l’acceleratore è dotato di kick down: affondando al massimo il pedale destro, la centralina scala più marce allo stesso tempo per fornire la coppia massimale e questo anche in modalità manuale. E’ molto facile quindi passare in pochi millesimi di secondi dalla 7a alla 2a e lasciarsi dietro un sound demoniaco che, in galleria (con capote aperta) mette davvero paura: provare per credere.

La Porsche Boxster GTS è subito a suo agio nelle curve che affronta a velocità sostenute senza minimamente dare alcun segno di sovrasterzo: nel caso foste troppo temerari, parte dell’erogazione della coppia viene tagliata per evitare l’inevitabile. Anche con la modalità ESP off bisogna davvero andarci pesante per far scodare il didietro della tedesca senza volerlo. Precisissima in entrata di curva, la GTS ne esce con brio con la stessa velocità di entrata (a patto di aver preso la giusta traiettoria).

Non c’è che dire, l’accoppiata motore centrale (non potrebbe essere più centrale di così essendo posizionato proprio dietro le spalle dei due occupanti) e peso ridotto rendono l’esperienza di guida ottimale in percorsi sinuosi per chi ama divertirsi piuttosto che andare a spasso per prendere l’aperitivo il sabato pomeriggio.

Sul tunnel centrale, oltre al tasto che modifica l’apertura delle valvole di scarico, trovo anche i pulsanti Sport e Sport Plus tra gli altri. Attivando il tasto Sport, si vanno a modificare alcuni parametri del veicolo quali la reazione del motore, dell’acceleratore e il limitatore di giri. Inoltre, il sistema Start-Stop si disinserisce automaticamente. Ciliegina sulla torta, ogni scalata è accompagnata da possenti scoppiettii minacciosi e sempre piacevoli, forse meno per i passanti che non se lo aspettano. Chi vuole provare una guida ancora più affilata ed estrema può premere il tasto SPORT PLUS: così facendo, si hanno tutte le caratteristiche della modalità Sport con in più la modalità sportiva del Porsche Active Suspension Management (PASM): ammortizzatori più rigidi e sterzata più reattiva per un grip ottimale.

A dire il vero, queste modifiche potrebbero non essere del tutto percepibili alla maggior parte di chi si metterà alla guida della Porsche Boxster GTS. Per cogliere le differenze tra una modalità e l’altra bisognerebbe scendere in pista perché, diciamolo, senza toccare nessun pulsante la GTS è già capace di suo di grandi cose quando si tratta di affrontare curve impegnative.

Nonostante sia una sportiva compatta di alto livello, la Porsche Boxster GTS sa anche farsi apprezzare nella guida di tutti i giorni grazie ai suoi sedili avvolgenti che consentono di effettuare anche lunghi viaggi. Sì, proprio lunghi visto che avete a disposizione due bagagliai (anteriore e posteriore) capienti. Basterà qualche colpetto sul paddle sinistro per farvi capire che, pur essendo in grado di trasportare bagagli per un weekend, la Boxster GTS è prima di tutto una sportiva vera, la più sportiva e determinata delle Boxster mai realizzate sino ad ora. La Porsche dei poveri dicevamo? No, la Boxster GTS è la Porsche per chi cerca divertimento assicurato rimanendo in un range di prezzi al di sotto delle sei cifre.

Quali sono le sue rivali?

Al momento sono poche le concorrenti dirette della Porsche Boxster: la BMW Z4 non ha la sua variante M e attualmente l’Audi TT più prestazionale è la variante TT S, in attesa della RS. L’unica alternativa che si avvicina alla GTS per filosofia è la Lotus Exige S Roadster che presenta uno schema costruttivo simile alla Boxster GTS: motore posteriore sei cilindri da 350 CV, trazione posteriore e due posti. Anche se c’è da dire che l’inglese non è dotata di tutte le tecnologie che ha invece la sua rivale tedesca: la Lotus rimane fedele al suo cambio manuale e al limitatissimo intervento degli aiuti elettronici.

Quanto costa?

Di base, la Porsche Boxster GTS costa la bellezza 72.836 euro, anche se il “mio” esemplare non ha fatto fatica ad arrivare a quota 90.385 euro. Prezzo lievitato per via dell’aggiunta di alcuni opzional: cambio PDK, cerchi da 20 pollici, pacchetto interni GTS, Porsche Communication Management con navigatore.

Pregi: Carattere mai visto in una Boxster, tenuta di strada irreprensibile, sound metallico a prova di Porsche, qualità dei materiali.

Difetti: Motore visibile solo sotto un ponte sollevatore, visibilità posteriore ridotta a capote chiusa.

 

Porsche Boxtser GTS

Motore: Flat-6 Boxer da 3.4 litri
Potenza: 330 cv a 6.700 giri
Coppia: 370 Nm tra 4.500 e 5.800 giri
Cambio: PDK doppia frizione a sette rapporti
Peso: 1.450 kg
0-100 km/h: 4.9 secondi (4.7 con pacchetto Sport Chrono Plus)
Velocità massima: 279 km/h
Consumi: 8.2 l/100 km
Emissioni CO2: 190 g/km
Prezzo: 72.836 euro (auto in prova: 90.385 euro)

Optional

Nero jet metallizzato: 841,80 €
Capote nera: 0,00 €
Pacchetto interni GTS rosso carminio: 0,00 €
Pacchetto esterni GTS in nero: 1.024,80 €
Fascia scura nel parabrezza: 115,90 €
ParkAssist anteriore e posteriore: 902,80 €
Retrovisori esterni ripiegabili elettricamente: 305,00 €
Porsche Doppelkupplung (PDK): 3.544,10 €
Servosterzo plus: 268,40 €
Assetto sportivo, ribassato di 20 mm Exclusive: 0,00 €
Cerchi da 20″ Carrera Classic: 1.098,00 €
Fondoscala strumenti rosso carminio: 0,00 €
Pacchetto interni GTS: 3.037,80 €
Sedili riscaldabili: 427,00 €
Tempostat: 402,60 €
Climatizzatore automatico a 2 zone: 780,80 €
Pacchetto fumatori: 0,00 €
Sedili sportivi Plus, elettrici (2 vie): 0,00 €
Pacchetto Sound Plus: 597,80 €
Modulo telefono per PCM: 793,00 €
Porsche Communication Management (PCM) compreso modulo di navigazione e interfaccia audio universale: 3.226,90 €
Online Services: 183,00 €

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