Si sa, per arrivare in tempo ad un raduno bisogna alzarsi presto… molto presto. Secondo il programma che ci è stato fornito dal Lamborghini Club Italia, la partenza dei Tori è prevista per le 9.30 dall’hotel Sheraton di Roma. E noi, puntuali, ci appostiamo davanti all’entrata del garage che custodisce le supercars di Sant’Agata.
Ecco che fa la sua apparizione una Gallardo Valentino Balboni nera che scende da un furgoncino. Si tratta di una serie speciale limitata in soli 250 esemplari in tutto il mondo
Dopo aver scattato qualche foto a questa LP550-2 VB del tutto inaspettata, cominciano a scaldarsi i 12 cilindri delle sorelle maggiori: si tratta di ben due LP670 SV, la prima Bianco Canopus, ovvero bianco opaco, la seconda Giallo Midas. La Superveloce è limitata in 350 esemplari e davanti a noi ce ne sono due
Le due SV hanno dato il via alla parata: poco dopo la loro entrata in scena, dal garage si sentono accensioni di motori V10 e V12, vecchi e nuovi. E’ tempo di fare conoscenza con loro. Una conoscenza che sarà breve, per il momento, visto che tra un po’ si parte in Via Conciliazione. Ecco qua che arrivano insieme Diablo, Gallardo, Murcièlago e chi più ne ha ne metta
E visto che le sorprese non vengono da sole, ecco altri due Tori rarissimi, limitati in soli 80 esemplari in tutto il mondo: Lamborghini Diablo GT
Si accendono i motori ancora freddi e si parte alla volta del Vaticano per poi ritrovarci nel parcheggio del ristorante dove le Lamborghini verranno esposte prima di lasciare l’evento. Avendo perso la sfilata in Via Conciliazione, ci dirigiamo verso il ristorante dove troviamo parcheggiate le auto bolognesi con qualche nuovo arrivo: Countach, due LP570-4, Murcièlago,…

